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Finalità e scopi dell'agriturismo
La Legge quadro sul turismo prevede che le regioni emanino leggi al fine di valorizzare il patrimonio economico-socio-culturale e ambientale di vaste aree del proprio territorio, promuovendo lo sviluppo dell'agriturismo e del turismo rurale, integrandoli con l'offerta turistica regionale.
Le regioni, pertanto, per raggiungere queste finalità dovranno definire in particolare:
- le norme per l'esercizio e la promozione dell'attivit à agrituristica, sulle indicazioni base della Legge n. 96 del 20/02/2006 (che abroga e sostituisce la L.n. 730 del 5/12/1985);
- le norme per l'esercizio e la promozione di una nuova forma di turismo che viene denominata "turismo rurale".
In pratica, ogni singola Regione, in forza alla norma costituzionale n.3/2001 che gliene conferisce i poteri, dovrà emanare, per competenza costituzionale e/o adeguare una propria normativa, come stabilito dall'art. 1 della legge di Stato n. 96/06, che sia finalizzata a:
sostenere l'agricoltura anche mediante la promozione di forme idonee di turismo nelle campagne, attraverso sincroni programmi di sviluppo rurale predisposti dell'Unione europea, dallo Stato e dalle Regioni, volte a:
- tutelare, qualificare e valorizzare le risorse caratteristiche di ciascun territorio (a favorire lo sviluppo ed il riequilibrio del territorio agricolo);
- favorire il mantenimento delle attività umane nelle aree rurali;
- favorire la multifunzionalità in agricoltura e la differenziazione dei redditi agricoli;
- favorire le iniziative a difesa del suolo, del territorio e dell'ambiente da parte degli imprenditori agricoli attraverso l'incremento dei redditi aziendali e il miglioramento della qualità di vita (ad agevolare la permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali attraverso l'integrazione dei redditi aziendali ed il miglioramento delle condizioni di vita; a favorire la conservazione e la tutela dell'ambiente);
- recuperare il patrimonio edilizio rurale tutelando le peculiarità paesaggistiche (a meglio utilizzare il patrimonio rurale naturale ed edilizio);
- sostenere e incentivare le produzioni tipiche, le produzioni di qualità e le connesse tradizioni enogastronomiche (a valorizzare i prodotti tipici);
- promuovere la cultura rurale e l'educazione alimentare (a tutelare e promuovere le tradizioni e le iniziative culturali del mondo rurale);
- favorire lo sviluppo agricolo e forestale (a favorire lo sviluppo ed il riequilibrio del territorio agricolo).
Sostanzialmente non sussistono diverse e ulteriori finalità rispetto alla precedente normativa, sono state soltanto "rimaneggiate" o diversamente espresse.7
7 Per avere un quadro s'insieme sulla nuova Legge di stato, che regola l'attività agrituristica, varata il 20 febbraio 2006 e sottoposta al vaglia della Corte Costituzionale (sentenza emessa il 12 ottobre 2007) si può vedere il testo coordinato: Ceccacci e Vinico, Agriturismo e turismo rurale – Aspetti giuridici, amministrativi tributari e gestionali, (cit. p. 525 e seguenti)
L'agriturismo, dunque, continua a perseguire i medesimi specifici obiettivi, aventi carattere: economico:
- integrare le rendite aziendali per migliorare le condizioni di vita degli agricoltori, conformemente alle finalità della politica agricola comune (PAC);
- socio-culturale; attivare o intensificare i rapporti tra città e campagna, sviluppare nuove forme di turismo sociale e giovanile, conservare l'identità culturale del mondo agricolo tutelandone le tradizioni, valorizzandone i prodotti tipici enogastronomici;
- ambientale; salvaguardare il territorio attraverso la migliore utilizzazione del patrimonio naturale, conservare il paesaggio rurale, tutelare l'ambiente e recuperare l'edilizia rurale);
- occupazionale; sviluppare l'agricoltura per garantire la permanenza degli agricoltori sul territorio rurale, per contenere l'esodo delle forze più giovani e per creare nuove opportunità di lavoro nei territori rurali. (Paolucci, Agriturismo e Agrobusiness, cit. p. 13)
Pur essendo le finalità dell'agriturismo assai nobili (permette di vivere a contatto con la natura, tenere lontani lo smog, il traffico, ecc.), gli scopi a cui mirano gli operatori agrituristici (imprenditori agricoli) attraverso la loro attività sono senza dubbio quelli di ottenere un risultato economico (agevolare la permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali attraverso l'integrazione dei redditi ed il miglioramento delle condizioni di vita); risultato che raggiungono in particolare modo sfruttando al massimo l'utilizzazione delle attrezzature della propria azienda agricola e in un maggiore realizzo dei prodotti attinenti nel fondo. (Frascarelli, L’azienda agricola Ed. 2003)
Assai diversi sono invece gli scopi che fruiscono dell'attività agrituristica così come proposta dall'imprenditore agricolo: infatti questi ultimi sono mossi da esigenze certo economiche ma di natura spirituale ed esistenziale che nascono dal bisogno di riavvicinamento alla madre terra e di ritrovare una diversa dimensione ed un diverso modo di essere e di intendere il significato dell'esistenza, una nuova e vecchia dimensione spazio-temporale nella quale la vita si svolge secondo forme e ritmi cha l'animo umano sente come propri.
(Agnoli, Agriturismo: problemi giuridici e legislazione. Ed Agricole 2001) |