agriturismi, b&b e alberghi ![]() |
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L'Azienda agrituristica oggiOggi gli agriturismi hanno superato le 15 mila unità; 13 mila offrono alloggio, per un numero complessivo di posti letto nell'ordine di 135 mila, poco più della metà di queste esercitano anche attività di ristorazione. Altre duemila non danno alloggio proponendo soprattutto ristorazione e, in casi più rari, attività ricreative o culturali quali turismo a cavallo, fattorie didattiche, ecc. La dimensione del fenomeno è dunque già interessante, ma le potenzialità di crescita sono ancora notevoli (si stima, a medio termine, di poter arrivare a 30 mila aziende) con un ritmo annuale di autorizzazione di nuove attività nell'ordine del 7-8%. Questo anche per effetto dei contributi dell'Unione Europea previsti dai diversi programmi a sostegno dello sviluppo rurale, nell'ambito dei quali l'agriturismo costituisce una componente sempre rilevante. Gli agrituristi della prima ora, e comunque quelli più sensibili e culturalmente attenti, reagiscono a questi fenomeni di standardizzazione facendosi più critici ed esigenti. L'offerta tende dunque a dividersi: da una parte un agriturismo che tende a rispondere alle esigenze più diverse, dall'altra un agriturismo che invece custodisce gli aspetti più tradizionali e peculiari del contesto agricolo e rurale. La prima categoria, insieme al merito di aver contribuito alla popolarità dell'agriturismo grazie a una sorta di modello che potremmo definire "agriturismo per tutti", porta con sé il rischio (e qualche volta il dato di fatto) di una perdita di riconoscibilità, e di immagine, per tutto il settore. D'altra parte (questo si avverte soprattutto nel settore ristorativo) l'indebolimento dei fattori di connessione con l'attività agricola (in parte favorito anche da legislazioni regionali non abbastanza incisive) porta a marcare una crescente conflittualità con i ristoranti "commerciali", molti dei quali, oltretutto, vanno orientandosi su una tipicizzazione della cucina oggettivamente prossima alle specificità dell'agriturismo. La questione non è di poco conto, soprattutto in prossimità di piccoli paesi, dove la domanda è limitata, gli esercizi di ristorazione pochissimi e la concorrenza necessariamente molto forte. Il disorientamento del consumatore, di fronte a punti di ristoro agrituristico ad alta capacità ricettiva e a piatti non coerenti con la tradizione rurale e con le produzioni aziendali o locali, è in qualche caso evidente. Il legislatore non è stato ancora in grado di porre termine al conflitto tra ristoratori ed agriturismi con una norma specifica. Approfondimenti e informazioni Recupero del patrimonio edilizio Servizi offerti dall'agriturismo Agriturismo come prodotto turistico innovativo |
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